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Giovanni Fois

Sono entrato a Su Suèrgiu il 2 gennaio del 1975. In fonderia ho lavorato per cinque anni come addetto ai forni, al forno del regolo. Nel ’79 è stata chiusa la fonderia e ci hanno mandati a Su Sèssini e dopo a Monte Genis. Qualcuno è stato mandato a Masua, nell’Iglesiente, per imparare a usare alcuni mezzi. Per un periodo abbiamo lavorato nei piazzali di Su Suèrgiu per smantellare.

 

In paese soldi ne giravano

 

Quando sono entrato io, nel ’75, ero l’operaio n. 94. Supponi che quelli di Ballao fossero venti, due erano di Armungia e quindi tutti gli altri erano di paese. Altre quindici famiglie stavano lavorando in Comune, manovali e muratori, più quelli dell’Ente Foreste, insomma, in paese soldi ne giravano!

Infatti è stato il periodo del boom nel quale tutti si sono fatti la casa. E adesso? Adesso è ferma la cosa! Ma era brutto lavorare in fonderia. Se fosse rimasta aperta la fonderia, noi di sicuro non esistevamo più! Basta calcolare che quando hanno portato il materiale da Manciano ha seccato tutto nei dintorni. Conteneva l’arsenico e il mercurio. Puoi immaginare cosa faceva ai polmoni? E ai denti? In quel periodo aveva rovinato i denti a tutti. Però anche se era brutto, adesso sarebbe di grande aiuto!

 

Le ricerche

 

Nella galleria di Su Sèssini si facevano perforazioni, sgombri e volate. Mettevamo i tubi per l’aria e per  l’acqua. Il fornello si faceva con la perforazione, ma si andava in verticale e non in orizzontale. Serviva per collegare due gallerie. Infatti la galleria de Su Sèssini era collegata alla galleria de S’Arribàsciu, che c’è vicino al forno rotativo. Ce n’è uno lì e l’altro a Scrafeddu per la comunicazione dell’aria e per passare da una galleria all’altra. Quella di Su Sèssini è molto lunga come galleria, perciò aveva bisogno del riciclo dell’aria. Passa anche sotto la palazzina della direzione, è lunga più di un chilometro.

 

Il carro con il cavallo

 

Mia madre portava il materiale da Martalai con il cavallo. Strade non ce n’erano e lo portava qui a Sa Costa e da là caricavano tutto su un carro che raggiungeva Su Suèrgiu. Il cavallo era di mia madre ma lo chiamavano il cavallo dell’amministrazione. L’unico regalo della Befana che abbiamo ricevuto è stato Pinocchio. Dicevo sempre: «Deu candu arribu a S’Acru ‘e is Mèndulas est cumenti chi mi ndi scarèscia de su traballu chi apu fatu in sa mina». Ci pensavo nel momento che c’ero e poi basta.


Sa mina de Su Suèrgiu in Biddesatu
Progetu "Sa mina de Su Suèrgiu in Biddesatu". Comunu de Biddesatu e Provìncia de Casteddu. Lei arregionali 26/97 - art. 13.