Interbistas :: Mario Congiu

Mario Congiu


Sono entrato a lavorare a Su Suèrgiu nel 1972. Facevamo le analisi per controllare la presenza di arsenico e di altri materiali. Tutto il materiale, da quando sono entrato io fino al ’79 (chiusura della fonderia), arrivava dall’estero:  Bolivia, Canada, Sud Africa, etc. Ne arrivava  anche  da Manciano ma era troppo carico di mercurio; stava inquinando l’area e si stava mangiando anche le pietre!

 

I sondaggi

 

Per la ricerca dell’antimonio si effettuavano dei sondaggi perché si trova in massi singoli e non a filoni. Non è come la barite. Infatti a Su Sèssini costava molto estrarre l’antimonio. I massi che abbiamo trovato erano di antimonio puro ma spesso non li abbiamo estratti e sono rimasti ai lati della galleria.

Dopo i sondaggi, le carote estratte venivano analizzate da noi, le frantumavamo per fare i controlli. Con le punte dei martelli si iniziava il foro per fare i carotaggi, in orizzontale e in verticale. Se per arrivare al giacimento era necessario superare 20 m di sterile, allora si faceva tutto con questo sistema fino ad arrivare al punto. Arrivati nell’area di interesse si toglieva la punta e si procedeva con il carotiere per ottenere le carote da analizzare. Quando non si procedeva con il carotaggio si prendevano i detriti che venivano fuori con l’acqua della perforatrice. Li mettevamo ad asciugare qui vicino al laboratorio. Quando erano asciutti li macinavo per fare le analisi.

 

I forni

 

Nel forno a griglia si passava il concentrato, da là veniva fuori l’ossido, poi l’ossido andava nei forni di fusione. Si cercava di ridurre l’arsenico e andava raffinato in due forni piccoli in fonderia. Il super bianco o commerciale, trattato nel forno rotativo, andava alla camera dei sacchi. Con questo si facevano le vernici, era un prodotto ottimo e puro. Nel forno del regolo si utilizzavano i crogioli per riempire le forme e fare il regolo di antimonio. Le scorie venivano portate fuori dalla fonderia con le marmitte. Ricordo ancora un giorno, durante il terzo turno, qualcuno aveva rovesciato il contenuto ancora liquido da una marmitta e mi aveva completamente schizzato la macchina. Questo succedeva perché, a contatto con l’acqua, quel tipo di materiale aveva questa reazione. Infatti si doveva lasciare raffreddare prima di liberare la marmitta e poterla riutilizzare.

 

La festa

 

Per la festa di Santa Barbara ci richiedevano il solfuro di antimonio per i fuochi artificiali. Il 4 dicembre si svolgeva una festa in miniera nella chiesetta sempre in onore della Santa.


Sa mina de Su Suèrgiu in Biddesatu
Progetu "Sa mina de Su Suèrgiu in Biddesatu". Comunu de Biddesatu e Provìncia de Casteddu. Lei arregionali 26/97 - art. 13.