Su traballu in sa scola :: Preguntàrius

Preguntàrius

Mama e babu chistionau mai t’ant de sa mina de Su Suèrgiu? Ita t’ant nau? Chi no ti ndi ant chistionau mai, domandaddus e scrii su chi ti nant.

    Mi  hanno  raccontato  che  i  minatori,  provenienti  da  Armungia, passavano dal sentiero per arrivare alla miniera e, dopo tante ore svolte in miniera, dovevano fare altri lavori, chi nei campi e chi in casa (Simona, 14 annus).

   Mi  hanno  detto  che  ci  lavorava  il  mio  bisnonno,  in  fonderia (Elisabetta, 12 annus).

   Mi hanno detto che ci lavorava il mio bisnonno Accotti e una mia zia, il lavoro era duro e faticoso (Roberta, 9 annus).

   Ci lavorava mio bisnonno, in fonderia (Milena, 9 annus).

   Mi ant contau ca beniant de Armungia a pei po traballai, fadiaus de su viàgiu, e agoa depiant fai sa giorronada. Nci funt stètius cincu mo(r)tus in d-unu sciòperu in su 1906 (Stèvina, 11 annus).

   Mamma e babbo non sanno molto perché erano giovani. Mi hanno detto  che  i  bambini  andavano  a  lavorare  da  quando  avevano  otto anni. Facevano i cernitori e le donne le cernitrici. Le persone magre passavano nei cunicoli per mettere la dinamite e lavorare in miniera era molto pericoloso e guadagnavano poco. In più erano costretti a comprare nello spaccio della miniera, dove il cibo costava tanto e i soldi venivano sottratti dal salario. Molte volte le persone morivano per la silicosi e le persone che lavoravano in miniera, per fare un regalo ai figli, portavano a casa del mercurio (Anònima, 11 annus).

   Mi hanno detto che il lavoro del minatore era il più pericoloso (Anònimu, 12 annus).

   Nonna materna faceva la cernitrice e mio bisnonno apriva gallerie con la dinamite. È morto in un incidente sul lavoro, schiacciato dalle pietre. Aprire gallerie era un lavoro per persone magre. Allo spaccio della miniera la roba costava più che in paese e il medico visitava i minatori soltanto se si spaccavano la schiena, mentre per i tecnici andava sempre. I minatori prendevano il mercurio e, non sapendo che era tossico, lo portavano ai figli per giocare. Il gioco consisteva nel disfarlo e nel ricomporlo. Gli uomini, quando tornavano, andavano a lavorare in campagna (Anònimu, 11 annus).

   Mi hanno detto che la miniera ha portato economia a Villasalto, infatti il paese in quel periodo è arrivato ad avere tremila abitanti, mentre ora, senza miniera, siamo mille abitanti (Anònima, 12 annus).

   Ci sono tanti lavori: minatori che estraggono, quelli che aprono le gallerie, le cernitrici che dividevano le pietre dall’antimonio, poi lo lavoravano e arrivava fino alla fonderia dove lo fondevano. Prima di Su Suèrgiu ci fu un’altra miniera (Anònima, 11 annus).

   No m’ant nau nudda (Anònimu, 11 annus).

   I miei nonni mi avevano raccontato che le cernitrici in miniera avevano il compito di separare il materiale buono dalla ganga (materiale di scarto). Esistevano diversi tipi di materiale: quello di prima categoria che era puro antimonio, il materiale di seconda categoria che era antimonio con qualche impurità e quello di terza categoria che era principalmente ganga. La paga delle cernitrici era forse la più bassa della miniera e se una donna si sposava o era incinta lasciava il lavoro (Michela, 12 annus).

 

Andada/andau mai ses a abisitai sa mina de Su Suèrgiu?

Ita t’arrego(r)das? T’est praxa? Poita?

 

   No seu mai andau ma mi iat a praxi, ca podit essi interessanti (Anònimu, 11 annus).

   Sono andata con la scuola. Ho visto gli attrezzi che usavano per trovare un minerale importante: l’antimonio.

   Mi è piaciuto perché c’era molta gente che ci lavorava (Simona, 14 annus).

   Si, sono andata due volte. Ho visto tante cose come il telefono, la perforatrice, dove davano gli stipendi e il minerale. Sì, mi è piaciuta perché era interessante (Elisabetta, 12 annus).

   Sì, l’ho vista da fuori, è un po’ distrutta, abbandonata. Mi è piaciuta perché è una cosa antica e diversa dalle altre (Roberta, 9 annus).

   Sì sono andata tre volte, ho visto molte cose come la bilancia e il telefono. Mi è piaciuta molto perché ci sono tante cose (Milena, 9 annus).

   Seus andaus cun sa scola. Eus biu totu su chi imperànt is minadoris po traballai. M’est praxa poita fait pa(r)ti de sa stòria de Biddesatu, aici eus scìpiu ca donàt traballu a meda genti (Stèvina, 11 annus).

   Sono andata nella palazzina del direttore e il panorama era bello (Anònima, 11 annus).

   Sì sono andata. Mi ricordo che c’erano le gallerie, ma erano chiuse.

Mi è piaciuta perché sono delle cose interessanti. La cosa più bella è la laveria (Anònima, 11 annus).

   Sì, sono andato una volta a piedi. È abbandonata, hanno detto che deve essere ristrutturata per farne un museo. La strada è nera a causa dell’antimonio e c’è una galleria che porta al Flumendosa (Anònimu, 11 annus).

   Sì,  mi  è  piaciuta,  perché  è  la  storia  di  Villasalto  (Anònima,  12 annus).

 

In domu, genti chi at traballau in sa mina de Su Suèrgiu tenis?

Chini est? Ita ti contant? Scrii totu su chi nant, de su chi ant fatu e de su chi pentzant de custu traballu.

 

   Imoi genti chi at traballau in sa mina no ndi connòsciu. Nci traballàt nonnu miu ma s’est mo(r)tu (Anònimu, 11 annus).

   Sì, il mio bisnonno che ora non c’è più (Elisabetta, 12 annus).

   Sì, i miei bisnonni, ma ora sono tutti morti (Milena, 9 annus).

   Sa mama de un’amiga de mama fiat sa cenitrici, scioberànt s’arroca de su minerali e traballànt medas oras a sa di’ (Stèvina, 11 annus).

   Sì, mio nonno (Anònima, 11 annus).

   Ci ha lavorato mio bisnonno, in fonderia, si metteva il minerale nei vasconi col cianuro, per fonderlo. Ci hanno lavorato anche i nonni che ora sono morti di vecchiaia (Anònimu, 12 annus).

   Mio bisnonno era un operaio che ha costruito il forno della fonderia e il direttore della miniera l’aveva mandato a istruire altri operai in diverse parti d’Europa: in provincia di Siena, a Manciano in Toscana e in Turchia. L’ultimo viaggio non era andato molto bene, mio bisnonno non era più tornato. L’altro mio bisnonno lavorava sempre in miniera, era un vagonista, uno dei più bassi gradi. Dopo qualche anno lavorava come portaferri ma, anche se avanzò di grado, la paga non aumentò granché. Le condizioni di vita della sua famiglia non erano delle migliori e, dopo aver fatto la spesa allo spaccio della miniera, rimanevano pochissimi centesimi che non bastavano certo a comprare i vestiti per i figli (Michela, 12 annus).

 

Segundu tui, fiat unu traballu bellu o legiu? Poita?

 

   Lègiu, poita furiat faticosu (Anònimu, 11 annus).

   Brutto, perché a forza di lavorare l’antimonio venivano le malattie come la silicosi (Simona, 14 annus).

   Secondo  me  era  brutto  perché  era  faticoso  e  molto  pericoloso (Elisabetta, 12 annus).

   Brutto, perché è faticoso e sotto padronanza (Roberta, 9 annus).

   Era brutto, perché era molto faticoso (Milena, 9 annus).

   Lègiu,  poita  su  minerali  teniat  unu  fragu  de  fogu  (Stèvina,  11 annus).

   Brutto,  perché  era  duro  e  venivano  le  malattie  (Anònima,  11 annus).

   In un certo senso brutto, perché era pericoloso, e in altro senso bello, perché portava lavoro (Anònima, 11 annus).

   Brutto, perché pericoloso (Anònimu, 12 annus).

   Secondo me era un lavoro brutto perché faticoso, ci si ammalava e c’erano incidenti (Anònimu, 11 annus).

   Bello ma anche un po’ brutto, rischioso (Anònima, 12 annus).

 

Iast’essi  cuntenta/u  chi  sa  mina  de  Biddesatu  torressit  a  aberri? Poita?

 

   No, poita morrit genti (Anònimu, 11 annus).

   Da una parte sì perché andrebbe tanta gente a lavorare, dall’altra no, perché è un lavoro pesante e poi devi stare sempre in galleria al buio (Simona, 14 annus).

   Sì, perché così il paese era più popolato (Elisabetta, 12 annus).

   Sì,  perché  darebbe  lavoro  a  tanti  giovani,  così  cesserebbe  la disoccupazione a Villasalto e, chissà, tornerebbero anche gli emigrati (Roberta, 9 annus).

   Sì, così i giovani rimangono in paese (Milena, 9 annus).

   Deu ia a essi cuntenta chi sa mina de Biddesatu torressit a aberri, aici sa genti traballàt (Stèvina, 11 annus).

   No, perché inquina e poi è un lavoro brutto (Anònima, 11 annus).

   Facevano un lavoro brutto, perché era faticoso e pericoloso. Solo che i soldi servivano e quindi erano costretti a lavorare (Anònima, 11 annus).

   No, a causa dell’inquinamento (Anònimu, 12 annus).

   Non lo so (Anònimu, 11 annus).

   Sì, perché almeno porta economia e lavoro a Villasalto (Anònima, 12 annus).

 

Fotografias o scritus a pitzus de sa mina de Biddesatu teneis in domu? Ddus boleis amostai po ddus fai connosci a totus? Scriei innoi a suta ita funt.

 

    No tengu nudda (Anònimu, 11 annus).

   Sì, ne abbiamo (Simona, 14 annus).

   Calincunu libru, pagu cosa (Stèvina, 11 annus).

 

 Praxu t’est a fai custa faina a pitzus de sa mina de Biddesatu? Poita?

 

    Eja, poita est interessanti (Anònimu, 11 annus).

   È una cosa interessante e curiosa perché i miei genitori me lo hanno raccontato e poi perché è diversa dalla matematica e scienze (Roberta, 9 annus).

   Non era tanto facile (Milena, 9 annus).

   Custu còmpitu est bellu po s’arrego(r)dai sa stòria de sa mina de

Biddesatu e de cumenti funt cambiaus is tempus de ariserus a oi, cun prus deretus e siguresa po su minadori (Stèvina, 11 annus).

   Sì, per conoscere la storia della miniera (Anònima, 11 annus).


Sa mina de Su Suèrgiu in Biddesatu
Progetu "Sa mina de Su Suèrgiu in Biddesatu". Comunu de Biddesatu e Provìncia de Casteddu. Lei arregionali 26/97 - art. 13.